

182. L'era atomica e la sua eredit.

Da: B. Lown, L'eredit dell'era atomica cinquant'anni dopo,
estratto dall'intervento al Convegno internazionale su Mezzo
secolo di vita delle Nazioni Unite: quali vie verso una nuova
comunit mondiale?, 1995.

Solo gli Stati Uniti hanno speso a scopo militare, dal 1945 al
1992, 11.000 miliardi di dollari, una cifra superiore al valore di
tutti i loro impianti e infrastrutture industriali. Questo ed
altri dati sono elencati nel seguente brano in cui vengono
evidenziati i costi economici e sociali e la pesante eredit della
corsa agli armamenti nucleari; ne  autore il medico statunitense
Bernard Lown, cofondatore e copresidente della International
Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW, Associazione
internazionale dei medici per la prevenzione della guerra
nucleare, premio Nobel per la pace nel 1985).


Cinquant'anni fa, con il bombardamento atomico di Hiroshima e
Nagasaki,  iniziata l'era nucleare.
Essa ha posto una questione senza precedenti: le armi nucleari
hanno messo in pericolo il futuro stesso dell'umanit.
Nel periodo della guerra fredda, si sono accumulate negli arsenali
di USA e URSS e in quelli di Francia, Gran Bretagna e Cina 50.000
armi nucleari, con una potenza complessiva equivalente a 4
tonnellate di dinamite per ogni essere umano.
Il confronto tra le due superpotenze, USA e URSS,  terminato in
seguito al crollo dell'Unione Sovietica. Ci non significa per
che sia scomparso il pericolo nucleare.
Primo, perch le armi nucleari non possono essere disinventate.
Secondo, perch, anche una volta attuate le riduzioni previste per
il 2003 dal trattato START tra USA ed ex URSS [START 2, Strategic
Arms Reduction Treaty, trattato per la riduzione delle armi
strategiche, firmato nel 1993], resteranno, solo nei loro
arsenali, armi nucleari in grado di distruggere pi volte il
mondo.
Terzo, perch  in corso la proliferazione nucleare.
La proliferazione viene incoraggiata da un ordine mondiale in cui
i paesi in possesso di armi nucleari sostengono che esse sono loro
indispensabili, mentre chiedono a tutti gli altri di rinunciare
per sempre a procurarsele.
Tali armi sono divenute uno status symbol delle grandi potenze:
i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza sono le
cinque maggiori potenze nucleari (Stati Uniti, Russia, Francia,
Gran Bretagna e Cina).
La proliferazione viene facilitata dal fatto che i materiali e le
conoscenze tecniche per la fabbricazione delle armi nucleari sono
facilmente ottenibili sul mercato nero internazionale.
Le conseguenze della corsa agli armamenti nucleari, sviluppatasi
durante la guerra fredda, si faranno sentire per molte
generazioni. Solo gli Stati Uniti hanno speso a scopo militare,
dal 1945 al 1992, 11.000 miliardi di dollari, una cifra superiore
al valore di tutti i loro impianti e le loro infrastrutture
industriali (7400 miliardi di dollari). Soprattutto nell'ultimo
decennio della guerra fredda, il governo statunitense ha
accumulato un debito di 4000 miliardi di dollari.
Ci  andato a scapito del settore sociale, provocando un
peggioramento dell'assistenza sanitaria, delle strutture
scolastiche e abitative, e il degrado dei centri urbani, con un
conseguente aumento della massa dei senza casa, della diffusione
della droga e del crimine.
Ancora pi gravi, addirittura catastrofiche, sono state le
conseguenze della guerra fredda per la Russia: mentre la durata
media della vita degli uomini  calata, dal 1992, da 62,1 a 58,9
anni, e la mortalit infantile  aumentata da 18 a 19,9 per 1000,
quest'anno la Russia ha destinato alla sanit meno dell'l% del suo
bilancio, approssimativamente la stessa percentuale destinata alla
sanit nell'Africa subsahariana. Met dei 21.000 ospedali del
paese non possiede mezzi moderni per la sterilizzazione degli
strumenti chirurgici, per cui molti pazienti sottoposti a
intervento contraggono infezioni.
Le risorse spese nei 45 anni di confronto tra le due superpotenze
avrebbero potuto risolvere tutti i problemi sanitari, eliminare la
fame e arrestare il degrado ambientale su scala mondiale.
Un'altra eredit lasciata dalla corsa agli armamenti nucleari
durante la guerra fredda  l'enorme quantit di materiale
radioattivo, conservato in depositi che, deteriorandosi, provocano
fuoriuscite di radioattivit. Nonostante che gli USA spendano
annualmente 3 miliardi di dollari per risolvere il problema della
sua conservazione in condizioni di sicurezza, il problema non 
ancora stato risolto. Nell'ex Unione Sovietica, tale problema 
ancora pi grave.
Ma l'impatto pi negativo della bomba  quello culturale. La
scienza, un tempo considerata la personificazione della grandezza
delle realizzazioni umane,  oggi vista con sospetto e perfino
ostilit.
In tale situazione la societ, cos come un organismo vivente in
cui siano penetrati antigeni, ha sviluppato i suoi anticorpi.
Milioni di persone si sono mobilitate contro il pericolo nucleare.
Un esempio di ci e stato il movimento dei medici: la IPPNW -
l'Associazione internazionale dei medici per la prevenzione della
guerra nucleare, di cui fanno parte oltre 200.000 lavoratori
sanitari di 80 paesi - ha contribuito in misura notevole allo
smantellamento della guerra fredda.
L'esperienza dimostra che il pericolo nucleare non pu cessare se
l'opinione pubblica non diviene cosciente della necessit di
eliminare tutte le armi nucleari e non si mobilita in tal senso. A
tale riguardo, la diplomazia dei popoli  essenziale oggi cos
come lo  stata nel culmine del terrore nucleare.
